25/08/2011 Normative
AVVISO alla clientela: limitazione contanti e titoli al Portatore

AVVISO ALLA CLIENTELA

Con l'entrata in vigore del D.L. 13 agosto 2011, n.138, sono state modificate le norme che disciplinano "le limitazioni all'uso dei contanti e dei titoli al portatore" introdotte dal D.Lgs. 231 del 21/11/2007 (Art.49) e successive modifiche.

Nello specifico, il limite dei 5.000 euro di cui ai commi 1, 5, 8, 12 e 13, è stato sostituito dalla nuova soglia di € 2.500.

Pertanto, a partire dal 13 agosto 2011 è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli a portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi quando il valore dell’operazione, anche frazionata è complessivamente pari o superiore ad € 2.500.

Inoltre, a decorrere da tale data devono recare la clausola di non trasferibilità, oltre l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, tutti gli assegni bancari, postali e circolari d’importo pari o superiore ad € 2.500.

Per quanto concerne i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore ad € 2.500, il D.L. 13 agosto 2011, n.138 ha modificato il limite di saldo degli stessi, stabilendo che a partire dal 30 settembre 2011 il saldo dei libretti risparmio al portatore non debba essere di importo pari o superiore ad € 2.500.

I libretti al portatore con saldo pari o superiore ad € 2.500 esistenti alla data di entrata in vigore del suddetto decreto devono essere dal portatore del libretto estinti o ridotti alla soglia di legge entro il 30 settembre 2011.

Restano validi gli obblighi previsti nel caso di trasferimento dei richiamati libretti, in base ai quali il cedente deve comunicare alla banca entro 30 giorni i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento.

Altresì valide rimangono le sanzioni amministrative applicate per la violazione delle norme previste dal D.Lgs. 231 del 2/11/2007, con l’applicazione di una sanzione minima pari ad € 3.000.

Si invita pertanto la clientela a prendere buona nota di tali disposizioni normative al fine di evitare, in caso di violazione delle stesse, l’applicazione delle relative sanzioni amministrative pecuniarie.  Il nostro personale è a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento.

 Marino li 16 agosto 2011                                                                                         La Direzione